Attenzione!!!
29 11 2008Se noterete vari problemi in questi giorni sul nostro sito è perchè il nostro team è al lavoro per migliorare il blog.
Grazie Admin DariusGraw
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Se noterete vari problemi in questi giorni sul nostro sito è perchè il nostro team è al lavoro per migliorare il blog.
Grazie Admin DariusGraw
Poche ore fa il sito iClarifield ha annunciato che il prossimo evento Apple si terrà il 14 di questo mese, intorno alle 10 (orario pacifico)
Il nome di questo eventò è “The spotlight turns to notebooks”, chiaro richiamo alla nuova gamma di MacBook.
Per ora queste sono le notizie, non ci resta che aspettare.
Fonti:iClarifield, iPhoneItalia
Una Oggi vi parlo di nuovo di emulazione, più precisamente di Mac OS 8.1 portato sulla mia Ubuntu 8.04.
Già in un vecchio post vi avevo parlato sempre di Mac OS 8.1 ma emulato su PSP quindi più lento e con molte più limitazioni.
Infatti in questo mini-howto utilizzeremo SheepShaver, un emulatore di Mac Classic dalla versione 7.5 fino alla 9.1, per la precisione emula processori pre-PowerPC e un PowerPC G4.
E’ multipiattaforma quindi questa guida è facilmente adattabile ad altri OS (per Windows è disponibile anche una GUI quindi il lavoro è più semplificato)
Ora si passa all’azione !:D
Una volta scaricato l’archivio tarball dal sito di SheepShaver, compilate i sorgenti seguendo questa guida (eh si, niente di pacchettizato per Ubuntu :D).
Ora bisogna ottenere la ROM di un PowerMac, potete andare a questo link (se violo qualche diritto di copyright comunicatemelo attraverso i commenti).
Una volta scaricata la copiate in /usr/share/SheepShaver/
Per ottenere il sistema operativo dovete dirigere il browser a questo post e seguire la guida fino a dove dice di scaricare un archivio.
Scaricatelo e entrare in PSP –> GAME –> Basilisk –> Hardfiles; lì troverete un file con estensione .HFV.
Copiate anche questo file in /usr/share/SheepShaver/ e lo rinominate in mac.HFV (mi raccomando le maiuscole ;)).
Ora mettiamo mano al terminale !:D
Scriviamo:
cd /usr/share/SheepShaver
sudo SheepShaver --rom rom1.rom --disk mac.HFV
Ora basta attendere il caricamento del SO e siete dentro !
Ora dei piccoli accorgimenti per evitare i numerosi freeze in cui sono andato incontro mentre emulavo:
E per finire un paio di screenshot dell’emulatore in funzione
Enjoy
UT3 è l’ultimo capitolo della serie di sparatutto online più famosa di sempre che basa il proprio successo su un’ottima miscela di scontri frenetici, armi futuristiche e modalità di gioco originali ambientate nelle arene multiplayer (e non ) di un non meglio precisato futuro.
La prima novità della serie è l’introduzione, nella serie Tournament del gioco, di una modalità Campagna, che va ad aggiungersi alla possibilità di organizzare scontri offline contro avversari comandati dal PC (i bot), e che serve essenzialmente come allenamento alla ben più ostica avventura multiplayer, ambientata in quel luogo arcano noto come server, dove giocatori di tutto il mondo non aspettano altro che un polletto da fraggare a colpi di lanciarazzi (il sottoscritto, ndr).
La Campagna assume però qui una valenza più profonda, quasi di tutorial a 360 gradi: oltre che su video introduttivi in computer grafica ben realizzati (che hanno la brutta tendenza a impiantarsi, vedere box a lato) possiamo contare sul briefing della fida Jester per capire come vada affrontata ogni mappa, in un crescendo di situazioni che vanno via via mostrando tutte le varie mappe e modalità che ritroveremo online.
Come modalità abbiamo il DeathMatch e il Team Deathmatch, ovvero il puro e immediato frag a squadre o tutti contro tutti, il Capture the flag a piedi (un po’ fastidiosa qui la mancanza della mappa radar), il Capture the Flag con veicoli, che assume toni altamente spettacolari quando nelle mappe sono presenti punti che se controllati danno bonus particolari, e anche di questo ne parliamo a breve e la modalità Strategia, dove bisogna controllare/conquistare una serie continua di nodi energetici per poter danneggiare il nucleo di energia nemico. Detto così il tutto sembra piuttosto arido, ma non lasciatevi ingannare dalle apparenze; partiamo proprio dal comparto armi, che vanta ben 10 strumenti d’offesa ben bilanciati e inaspettatamente versatili, dotati quasi tutti di una modalità di fuoco alternativa che aggiunge varietà all’esperienza di gioco.
Facciamo alcuni esempi: possiamo usare il Bio-fucile per minare della aree grazie ai blob verdastri che spara, ma tenendo premuto il pulsante destro possiamo creare una sorta di bolla velenosa che emette altri blob un paio di secondi dopo l’impatto col nemico. Possiamo usare la modalità alternativa del fucile shock per sparare delle bolle d’energia, quindi centrare le bolle col raggio primario del fucile per farle esplodere a mezz’aria (e questo principio lo usano anche alcuni veicoli), o ancora possiamo usare le schegge a rimbalzo del Flak per colpire un nemico nascosto dietro l’angolo. Se troviamo un buon posto per cecchinare (e ce ne sono, a dispetto della natura frenetica del titolo) possiamo cominciare a mietere vittime con lo Sniper, o ancora possiamo decidere di usare il devastante Martello a Impatto per macellare i nemici, una volta che saranno abbastanza vicini ( e vai a trovarlo uno che ha il sangue freddo di sparare a un forsennato che li corre incontro con in mano una sorta di ariete meccanico!). Nemmeno il lanciarazzi può dirsi a questo punto un’arma privilegiata, perché se è vero che è l’arma che fa più male, è anche vero che la devi saper usare.
Abbiamo parlato delle modalità, la linfa vitale della longevità del gioco in multiplayer: tra queste spicca in particolare la modalità Strategia.
Si tratta di una sorta di Conquest (chi ha giocato a un rts della serie Company of Heroes capirà il concetto) in cui bisogna mantenere il controllo su dei nodi energetici sparsi per il campo di battaglia, fino a formare una linea ininterrotta fino al nucleo nemico, e una volta fatto ciò iniziare a bersagliare di colpi la sfera, che a questo punto perde l’invulnerabilità che anche il possesso di un solo nodo intermedio le assicura. Il fatto è che i nodi devono essere conquistati in sequenza, e per fare ciò ci sono due modi: o si distrugge la protezione temporanea nemica, si neutralizza il nodo e ci si piazza sotto aspettando che lo scudo della nostra squadra si riformi, oppure si usano le sfere di energia che periodicamente compaiono dai distributori vicini ai nuclei principali.
L’uso di una sorta di skateboard attivabile con il tasto Q rende il tutto molto più fluido e divertente, anche quando affrontiamo mappe molto grandi, dove anzi la presenza di alcuni nodi periferici (e non necessari per abbassare la protezione al nucleo nemico) aggiunge più profondità all’azione, in quanto il loro possesso sblocca veicoli, armi e postazioni più potenti, oltre che punti di respawn ( punti di rinascita, da cui poter ricominciare a giocare in caso di morte) più avanzati.
Nel capture the flag al posto dello skate abbiamo il teletrasportatore, un diabolico aggeggino che tramite la pressione del pulsante sinistro sputa un disco, che poi sarà la posizione dove ci ritroveremo una volta che avremo premuto il tasto destro del mouse: l’ideale per farsi tutto il campo di battaglia in 6-7 secondi sfuggendo ai cecchini nemici.
Naturalmente, una volta presa la bandiera il trucchetto non sarà utilizzabile, e a noi toccherà riportare la bandiera nemica fino alla nostra per segnare un punto.
A chi si aspetta una mezza dozzina di mappe tutte uguali e stereotipate, consigliamo di guardarsi gli screen: intricate foreste, complessi industriali, ponti affiancati da strette gallerie e sovrastati da imponenti architravi, ma anche città piene di vicoli ciechi, sottopassaggi e barricate fanno dei level designer di Ut3 degli ottimi rivoltatori di frittate: il gioco è lo stesso, ma la varietà delle ambientazioni evoca più del dovuto, un po’ come un Call Of Duty enfatizza al massimo l’azione piazzando il giocatore al punto giusto nel posto giusto.
Dal punto di vista dei veicoli abbiamo mezzi capaci delle più mirabolanti acrobazie aeree e terrestri , ma mancano all’appello mezzi esclusivamente marini, anche perché mancano mappe che facciano di una distesa d’acqua una variabile strategica.
Si tratta ad ogni modo di mezzi armati alla perfezione per attacchi mordi e fuggi, corazzati per resistere fino ad oltranza o progettati per fare in modo buono entrambe le cose, sfoggiando sempre e comunque armi d’offesa, texture e intelaiature esteticamente affascinanti.
Non potevano certo mancare i cosidetti Mutatori, piccole modifiche grafiche o di gameplay: tra questi una sorta di slow motion che si attiva ogni volta che uccidiamo un nemico, l’aumento del ritmo di fuoco delle armi, l’eliminazione di tutti i power up dal terreno di gioco, l’uso di un solo tipo di arma, la visualizzazione esagerata delle teste in base alle uccisioni o aiuti in termini strategici o di armamento per i giocatori che vengono fraggati più spesso.
Sul fronte della giocabilità, se confrontiamo il prodotto con uno qualsiasi degli fps più decorati di questo 2007 notiamo un confronto quasi sempre alla pari: grande varietà di armi e veicoli, ognuna con un fuoco primario e un fuoco secondario con possibilità di unire i due effetti in varie combinazioni devastanti, variazioni continue del ritmo di gioco, possibilità di introdurre i Mutatori, presenza sul campo di gioco di potenziamenti, armature e dispositivi (quali le mine a ragno, le cariche o i generatori di campo lento). Aggiungiamoci una certa longevità assicurata da campagne e mappe offline, la sfida multiplayer e la presenza dell’Unreal Engine 3 Editor per creare nuove arene, e otteniamo un titolo che difficilmente lascerà i nostri hard disk. Ma cosa rende particolare questo motore grafico, l’Unreal Engine 3, di cui Unreal Tournament è il cavallo di battaglia?
Anzitutto un’ottimizzazione di buon livello, che consente di far girare il gioco a livelli eccelsi anche su macchine di media potenza (gli screen sono presi da un processore a 3,4 Ghz, Geforce7600gs e 1,5 Gb di ram), poi una caratterizzazione dei movimenti, delle texture e dei riflessi davvero evocativa.
Tra i protagonisti della campagna e i personaggi di Gears of War, la killer application che nel 2006 si guadagnò diverse lodi su Xbox360 ed è ora disponibile per PC, notiamo diverse somiglianze, mentre nell’ambiente di gioco il gusto per l’illuminazione sfocata e i riflessi esagerati si accompagnano a texture sgargianti e effetti grafici esaltanti, portando all’ennesima potenza quanto di buono già visto in GOW.
Un comparto sonoro di tutto rispetto, dinamico rispetto all’azione e sempre all’altezza della situazione, anima non solo gli scontri offline ma anche le arene multiplayer, che in tanti giochi dello stesso genere risentono di una imbarazzante apatia sonora. Non è così in questo caso, ed è per questo che Ut3 si candida con largo anticipo a essere il migliore Fps da giocare online a partire da oggi e per molti mesi a venire.
Cercare situazioni in cui il level design o il ritmo di gioco perdono la propria eccellenza è difficile, perchè pur rimanendo improntati a uno svolgimento frenetico offrono diversi spunti tattico-strategici interessanti e molte situazioni varie. Se pensate che presto i Mod saranno rilasciati a decine e decine, non c’è un solo motivo per cui lasciarsi scappare Ut3. A meno che i videogiochi in cui si spara non riuscite proprio a digerirli.
E’ stato presentato da pochi giorni il blog al nostro liceo (per motivi di privacy non specifichiamo il nome). Purtroppo ancora in sottoforma ristretta abbiamo per ora presentato questo blog ad una classe ma stiamo cercando di ampliare ancora di più il sito allo scopo di piacere di più.
La presentazione è avvenuta giovedì 25 settembre 2008 dove abbiamo fatto vedere come si imposta un sito e i vari settings per abbellirlo e modificarlo.
Cercheremo inoltre di ampliare il nostro team e i vari sistemi di volantinaggio.
Per chiunque volesse partecipare al team di sviluppo mi scriva una email al seguente indirizzo: dariusgraw@live.it
Da pochi giorni è stato riaperto il sito di file sharing the pirate bay chiuso dallo scorso 29 agosto 2008 per aver messo in rete file illegali con copyright.
Il tribunale di bergamo ha accettato il ricorso del proprietario e adesso il sito è di nuovo online pronto per scaricare di nuovo molti file legali e illegali per gli amanti del peer to peer.
Speriamo che la prossima volta il proprietario stia più attento a non inciampare in questi problemi burocratici.
Qui c’è il rispettivo link del sito e buona condivisione a tutti:
The Pirate Bay
Da ora in poi potrete usufruire del forum dove potrete esporre i vostri problemi riguardo l’informatica o semplicemente sfogarvi nella sezione Off Topic.
Buona permanenza !
Ebbene si, il motore di ricerca più avanzato e usato del mondo festeggia oggi la sua prima decade di onorato servizio.
Per celebrare questa data google ha creato una sorta di cronologia che si articola da quando Larry Page e Sergey Brin si incontrarono all’uscita del browser Chrome.
Per visitare la pagina basta cliccare sul link in basso nella home page di Google oppure cliccare qui.
Inoltre è stato iniziato un progetto, 10 alla 100a che ha come obbiettivo quello di cambiare il mondo aiutando le persone (link)
Che altro posso dire, auguri Google !
L’esordio Chrome ha scosso il mercato dei software di navigazione,durante un periodo di doninio da parte di internet explorer 7 e di mozilla e firefox dalla parte dell open source.
Chrome si é dimostrato una possibile minaccia per la windows e quest ultima per recuperare terreno rilancia con una versione beta2 di Explorer 8 frutto di mesi e mesi di svluppo(la versione finale è annunciata per la fine dell anno).
Ma perché software gratuiti sono in guerra?
L’utilizzo di Internet negli ultimi anni ha avuto una crescita continua,il neo-amministratore delegato di Microsoft, Pietro Scott Jovane, ha stimato che nel 2011 l’80% della conoscenza mondiale sarà resa disponibile su Internet. Diventa quindi di importanza strategica essere tra chi fornisce gli strumenti di navigazione e può quindi influenzare, anche minimante, la fruizione dei contenuti.
Internet Explorer beta2
Questa nuova versione ancora ritenuta beta e percio soggetta a continui test “sul campo” per riscontrare problemi sulla compatibilità e sulla stabilità è comunque funzionante ed è accessibile a chiunque volesse provarla.
Questa versione si differenzia dall altra inanzitutto per il rispetto della privacy:ora potremo aprire pagine in modalita “privata” non facendo salvare la cronologia semplicenemte premendo un tasto,questa funzione diventa particolalmente utile quando ci si trova ad condividere con altre persone un computer oppure quando non si vogliono lasciare tracce su un computer,la sicurezza è stata migliorata grazie al sistema di filtraggio dei siti ritenuti fasulli e al blocco dei file ritenuti pericolosi,é possibile segnalare in maniera molto semplice siti sospetti, ben il 45% dei siti che rientrano nell’elenco dei fake provengono infatti da segnalazioni da parte degli utenti.
Inoltre questa versione godra di un appoggio da parte degli accelleratori,funzione che permettera di compiere azioni comuni senza perdere tempo e senza aprire inutili pagine
fuesta finzione degli accelleratori potrebbe fare la fortuna del nuovo browser immaginate di trovare un indirizzo evidenziandolo lo si potra trovare subito su Live Search Maps,potrete tradurre testi,inviare un link per mail o cercare una persona su Facebook,se vedete un oggetto su un determinato sito potrete ricercalo sul Web o sapere immediatamente se è in vendita su ebay sottolineo che questa tecnologia degli accelleratori e ancora a gli arbori e le possibilita di utilizzo sono davvero molto varie.
Internet exploer 8 beta2 è già disponibile in italiano e potete scaricarla da qui:
http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?FamilyID=ff52a1fc-a02b-4d05-8ace-c0401b4f7feb&DisplayLang=it